L’EVOLUZIONE DEL CAPITALE UMANO: DA SOFT SKILLS… A “SMART” SKILLS !

C’è una nuova normalità che ci attende.

Alcuni cambiamenti si sono già verificati, altri sono alle porte, altri ancora non si possono prevedere e li scopriremo strada facendo.

Quello che è certo è che lo sconvolgimento che è avvenuto nel mondo del business avrà un impatto – economico/relazionale/psicologico – non solo sulle aziende, ma anche sulle persone.

I cambiamenti che sono in atto si stabilizzeranno e costituiranno la nuova normalità.

E servirà un adattamento reciproco: le aziende che riaprono i battenti si trovano davanti persone “diverse” e le persone che rientrano al lavoro si trovano davanti aziende “diverse”.

Una ricerca degli ultimi mesi dà ormai per assodato che i due trend principali emersi al tempo della quarantena rimarranno stabili anche dopo: la forte crescita dello smart working e l’impennata del business on line.

Questo determina due nuovi scenari: digitalizzazione sempre più spinta delle aziende e aumento della distanza fisica tra aziende e persone.

Come impatterà tutto questo sul capitale umano?

Azzardo una previsione: se finora erano sufficienti le soft skills…. nella nuova normalità serviranno le “smart” skills !

Oltre alle competenze comportamentali, le aziende avranno bisogno di persone dotate di competenze “intelligenti”.

Dalla responsabilità all’intraprendenza
Le aziende chiederanno ai loro collaboratori non solo di farsi carico delle attività e di trovare soluzioni ai problemi, ma di dimostrare iniziativa, nuove idee, di avventurarsi in nuovi sentieri, di essere disposti ad imparare attività diverse.

Dall’affidabilità all’autonomia
Le persone, oltre a svolgere in modo efficiente i compiti assegnati e rispettare regole e procedure, dovranno imparare ad autogestire il tempo e il lavoro, a definire meglio i confini tra professionale e privato. Molti si sposteranno dallo smart working (gestire il lavoro da casa) allo smart living (gestire la vita che vuole entrare nello spazio del lavoro!)

Dalla resilienza all’antifragilità
Come sostiene Nicholas Taleb, sopravviverà meglio chi riuscirà ad andare oltre la resilienza – resistere a un trauma e ritornare alle condizioni precedenti – e ad evolvere verso l’antifragilità – resistere a un trauma e NON ritornare alle condizioni precedenti… ma diventare migliore –

Siete pronti? 😉

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